TwelveSouth Book

Twelve South BookArc

via Amazon.it

Sembra elementare, ma il TwelveSouth BookArc è davvero incredibile per come aumenta lo spazio sulla scrivania, diminuisce il calore e azzera l’ingombro dei cavi. Un design davvero ingegnoso.

Perché l’abbiamo scelto?

Perché il vostro mac starà in posizione verticale, con il logo della mela e il corpo in alluminio splendenti.

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John Wizards … 'It's an unusual thing.'

John Wizards e l’Africa Elettronica

Non sto senza i John Wizards.

John Wizards

Usciti a Settembre con l’album omonimo, se cercate qualcosa che “sappia” di africano, con minuti di puro reggae e che vi metta di buon umore, faccia ballare questo è l’album per voi. Provenienti da Città del Capo, i John Wizards (John Withers, produttore e leader della band, affiancato da un gruppo di amici tra cui il cantante ruandese Emmanuel Nzaramba), hanno appena pubblicato questo album inatteso ma piacevole con l’etichetta Planet Mu. 15 brani che si snodano con una propensione per il pop hooky ma temperati da chitarre funk, Shangaan Electro e New Wave.

 

Ecco un po' di link utili:
John Wizards Vinile su Amazon.it
John Wizards soundcloud
John Wizards facebook

Questo cocktail di chitarre, mixer e ritmi africani ha riacceso in me la voglia di “musica africana” e  di riprende artisti che avevo momentaneamente accantonato, primo fra tutti Fela Kuti. Quindi ascolta che ti ascolta, cerca che ti cerca ho trovato un articolo interessante su hyponik.com in cui proprio i John Wizards suggeriscono una lista di musicisti africani.

Dirty Paraffin- Drip Dry – Shweet

 

Culoe de Song- Webaba

 

Brother Moves On- Good Times

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plus

La Guida Completa al Clarisonic Mia 2 e Clarisonic Plus

Da due mesi non mi addormento più se non sento il ronzio del Clarisonic della mia dolce metà.

Da buon trend hunter 🙂 (l’ho scritto!), non potevo lasciar passare questo oggetto.

Quindi ecco a voi la prima e unica guida al Clarisonic scritta da un uomo!

Prima di andare avanti devo chiarire alcune cose:

      • No, non l’ho usato e non lo userò. I miei punti neri mi sono utili come le stelle per i marinai.
      • Si, ho letto pagine e pagine di fashion blogger che lo recensivano e a differenza loro vi posso scrivere con maggior imparzialità.
      • Si, se sei un maschio e non sai cosa regalare alla tua fidanzata/moglie/amica non continuare a leggere, compralo da Sephora o su amazon.it e mi ringrazierai. Quello che scriverò qui sotto non può e non deve interessarti, ti dico solo che farai bella figura e mi ringrazierai.

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Cos’è il Clarisonic in 4 parole.

Il Clarisonic è un “avanzato” sistema di pulizia delle pelle da casa; stesso concetto di uno spazzolino elettrico: un corpo con una testina a cui sono applicate delle setole che girano/vibrano.

E’ utile o state buttando via i vostri soldi (e io il mio tempo).

Diciamolo subito in modo da evitare qualsiasi incomprensione iniziale: IL CLARISONIC NON FA MIRACOLI, NON E’ UN BACCHETTA MAGICA.

Suona male ma rende l’idea. Di certo non vuol dire che è una stronzata colossale, insomma L’Oréal ha comprato Clarisonic nel Novembre del 2011 e sicuramente un motivo ci sarà. Certo come molte scrivono dietro Clarisonic c’è tanto marketing, ma non posso credere che sia solo fumo.

13 Recensioni Scritte da Ragazze che Hanno già Acquistato il Clarisonic Mia 2!

 

Quali sono i PRO del Clarisonic?

          • Facile da usare
          • Lascia la pelle più soffice, liscia e pulita.
          • Perfetto per chi si trucca quotidianamente.
          • Ottimo come rinforzo alla pulizia di routine della pelle.
          • Migliora l’effetto del detergente utilizzato.
          • Aumenta la capacità di assorbimento della pelle.
          • Meno bisogno di utilizzare make up.
          • Più facile applicare il make up sulla pelle.
          • Più facile rimuovere punti neri e brufoli.
          • Non serve fare un trattamento esfogliante aggiuntivo.
          • Meno visite dall’estetista per la pulizia del viso.

Tutte le fashion blogger sembrano concordare che effettivamente la pulizia che garantisce il Clarisonic è assoluta ed incomparabile ad alcun altro trattamento di pulizia fatto a mano. Rimuove qualsiasi traccia di trucco che gli altri detergenti non sono riusciti ad eliminare, la pelle riesce ad assorbire meglio gli altri trattamenti perché i pori sono più puliti e più dilatati.

Facile da usare, 1 minuto la mattina e uno la sera, con un timer che vi guida sulla durata zona per zona partendo dalla fronte, spostandosi al naso, poi il mento e infine le guance. Che volete di più?!

Quali i CONTRO?

          • Dalle 2 alle 6 settimane di periodo di PURGA (poi spiego cos’è, già così suona male no?).
          • Costoso.
          • Non funziona su tutte le pelli.

Visto che ognuno ha la sua pelle, il periodo di purga del Clarisonic non è uguale per tutti sia per intensità che durata. Quello che accade è che la pelle “reagisce” a questo trattamento con un peggioramento, generando una maggior produzione di sebo e di arrossamenti, pruriti vari e qualche brufoletto che prima non c’era.

Bella seccatura, no? Si sono d’accordo.

La cosa che mi ha colpito è che a seconda delle pelli si hanno reazioni diverse. Nessuna è morta ma alcune ragazze hanno smesso i trattamenti, altre hanno comprato una spazzola con setole più leggere, altre sono passate da due volte al giorno ad una, altre addirittura a una/due volte a settimana.

Il prezzo sembra essere un altro problema. Io ritengo che tutto è relativo, dipende sempre dal valore che si dà alla pulizia del proprio viso; capisco che 185€ del Clarisonic Plus non siano uno scherzetto ma i 64€ del Clarisonic Mia 2 non mi sembrano questa montagna insormontabile. Ho notato che nei vari forum c’è chi ha un po’ il dente avvelenato e forse capisco anche il perché; è stato presentato da certe blogger come una bacchetta magica a qualsiasi problema della pelle. Ecco magari queste blogger hanno ricevuto qualche compenso o “omaggio” per scrivere “le meglio cose”, benvenute nel mondo del marketing online :).

 
UTILIZZOVisoViso e corpo
VELOCITÀ VISO23
MODALITÀ CORPO-2
T-TIMER1 minuto con segnale a vibrazionePersonalizzabile da 1 a 2 minuti con segnale sonoro
TESTINA VISO INCLUSATestina Sensitive per tutti i tipi di pelleTestina Sensitive per tutti i tipi di pelle
TESTINA CORPO INCLUSA-Testina Body per il corpo
DETERGENTE VISO INCLUSORefreshing Gel Cleanser - Formato prova 30mlRefreshing Gel Cleanser - Formato prova 30ml
DETERGENTE CORPO INCLUSO-Refining Skin Polish - Formato prova 60ml
CARICABATTERIECaricabatterie pLink a induzioneSupporto di ricarica
CUSTODIACustodia da viaggio-
GARANZIA2 anni2 anni
COMPRALO su Amazon.itCOMPRALO su Amazon.it

Utilizzo e Manutenzione del Clarisonic.

Clarisonic consiglia l’utilizzo due volte al giorno (mattina e sera), un minuto a sessione: il timer vi guiderà zona per zona. Molto semplicemente, bagnate la testina del Clarisonic, spruzzateci sopra il detergente che preferite, premete “on” e massaggiatevi il viso, con movimenti circolari.

Per quanto riguarda la manutenzione. Innanzitutto rimette sempre il copri testina dopo ogni uso e soprattutto quando viaggiate, questo piccolo accorgimento allungherà la vita delle setole del vostro Clarisonic. Una volta al mese è possibile pulire la testina, in moda da rimuovere qualsiasi tracci di trucco che è rimasta tra le setole. Semplicemente applicate del detersivo da piatti, bagnate la testina, attivate il Clarisonic per un ciclo, risciacquate e lasciatelo asciugare per una notte. Il giorno dopo sarà pronto per essere utilizzato :).

PlusClarisonic

Tipi di Pelli e Spazzole Clarisonic: Dimmi che pelle hai e ti dirò che spazzola sei!

Tutto molto indicativo, ognuna ha sensibilità differenti. Nei primi utilizzi qualsiasi testina sembra particolarmente dura, quindi prima di gettarvi nella mischia per comprare quella più soft testatela un po’, magari sulla schiena del vostro partner (scherzo!).

          • PELLI SECCHE: per rimuovere le cellule morte e per esfogliare -> Testina Sensitive o Delicate
          • PELLI GRASSE: per pulizia a fondo dei pori e rimozione impurità -> Testina Sensitive o Normal o Deep Pore
          • PELLI INVECCHIATE: per favorire il processo di recupero della pelle, migliorare l’assorbimento dei prodotti ->Testina Delicate o Sensitive
          • PELLI NORMALI: per esfogliare e pulizia standard –> Testina Delicate o Normal

Clarisonic: Si o No?

SI. Vale la pena provare, non sono 60€ che vi cambiano la vita (almeno spero), potrebbe diventare una nuova arma nel vostro arsenale di cosmetici e  prodotti di bellezza.

 

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Perché la Generazione Y non è felice.

Dite ciao a Lucy.
Immagine inserita

Lucy fa parte della Generazione Y, quella nata tra la fine degli anni 70 e la metà degli anni 90. Fa anche parte della cultura yuppie che comprende gran parte della generazione Y.

Ho un termine per gli yuppie che fanno parte della generazione Y, li chiamo Protagonisti della generazione Y & Yuppies Speciali (Geneneration Y Protagonists & Special Yuppies) o GYPSYs (ndr Zingaro/Gitano).

Un Gypsy è un tipo speciale di yuppie, uno che pensa di essere il protagonista di una storia molto speciale.

Quindi Lucy si sta godendo la sua vita da Gypsy ed è molto contenta di essere Lucy. C’è un solo problema:

Lucy è un po’ infelice.

Per capirne il perchè, dobbiamo innanzitutto definire cosa rende una persona felice o infelice. Si riduce tutto ad una semplice formula:

H=R-E
E’ abbastanza semplice, quando la realtà è meglio di quanto ci si aspetta, le persone sono felici. Quando la realtà si rivela peggiore delle aspettative, le persone diventano infelici.

Per fornire un po’ di contesto, introduciamo nella discussione i genitori di Lucy.

Lucy's Parents
I genitori di Lucy sono nati negli anni 50, la così detta generazione dei Baby Boomers. Sono stati cresciuti dai nonni di Lucy, membri della “Miglior Generazione” che crebbe durante la grande crisi e combatté nella seconda guerra mondiale e non erano decisamente GYPSYs.


Nei tempi in cui hanno vissuto i nonni di Lucy c’era una ossessione per la sicurezza economica e crebbero i loro figli (i genitori di Lucy) indirizzandoli verso carriere pratiche e sicure. Volevano cioè che i loro figli avessero dell’erba più verde di quella che hanno avuto loro e i genitori di Lucy maturarono una visione prosperosa e stabile delle loro carriere. Qualcosa come questo:

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Gli fu insegnato che non ci sarebbe stato niente che li avrebbe impedito di raggiungere quelle carriere verdi e lussureggianti, ma che dovevano impegnarsi in anni di duro lavoro per ottenerle

Dopo essere stati insopportabilmente Hippy, i genitori di Lucy iniziarono le loro carriere. Mentre gli anni 70, 80 e 90 passavano, il mondo entrò in un periodo di prosperità economica senza precedenti.
I genitori di Lucy fecero anche meglio di quanto si aspettavano e ciò li lasciò gratificati ed ottimisti.

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Con una esperienza di vita più tranquilla e positiva di quella dei loro genitori, i genitori di Lucy la crebbero con un senso di ottimismo e di possibilità senza limiti. E non erano i soli. I Baby Boomers tutt’attorno al mondo dissero ai propri figli della generazione Y che potevano diventare ciò che volevano diventare, instillando in loro quella speciale identità da protagonisti fino in fondo alla loro psiche.

Ciò lasciò i GYPSY tremendamente speranzosi sulle loro carriere, al punto che gli obiettivi dei loro genitori di avere un prato verde di sicura prosperità non gli soddisfaceva per nulla. Un prato degno dei GYPSY aveva anche i fiori.

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Ciò ci porta alla prima considerazione sui Gypsy:

I GYPSY sono tremendamente ambiziosi.

I GYPSY pretendono da una carriera molto di più che un semplice prato verde prosperoso e sicuro.
Il punto è che un prato verde non è affatto eccezionale o unico abbastanza per un Gypsy.
Se i Baby Boomers volevano vivere il Sogno Americano, i Gypsy vogliono vivere Il Loro Sogno Personale.

Cal Newport afferma che “segui la tua passione” è una frase fatta che gira da solo 20 anni, grazie a Ngram Viewer di Google, uno strumento che rileva quante volte una frase viene usata nella stampa in un dato periodo di tempo. Lo stesso Ngram Viewer mostra che la frase “una carriera sicura” è andata fuori moda appena la frase “una carriera soddisfacente” è diventata rilevante.

Per esser chiari, i GYSPY vogliono la prosperità economica esattamente come la volevano i loro genitori, solo che loro vogliono anche essere pienamente soddisfatti dalle loro carriere in un modo che i loro genitori non sognavano neppure.

Ma sta succedendo pure qualcos’altro. Mentre gli obiettivi di carriera della Generazione Y stanno diventando molto più particolari e ambiziosi, Lucy sta ricevendo durante la sua infanzia anche un secondo messaggio:

Questo è quindi un buon momento per la nostra seconda considerazione sui Gypsy:

I GYPSY sono disillusi

“Quindi,” pensa Lucy, “tutti quanti troveranno una carriera soddisfacente, ma io sono insolitamente meravigliosa e come tale, la mia carriera e il mio percorso di vita risalterà fra la folla”. Perciò in una generazione che ha come obiettivo una carriera fiorente, ogni singolo GYSPSY pensa che lui o lei sia destinato ad avere qualcosa di persino migliore!

Un unicorno splendente sul loro prato fiorito.

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Quindi perchè questo porta alla disillusione? Perchè è ciò che pensano tutti i GYPSY, il che è in contrasto con la definizione di speciale:

Speciale: aggettivo, migliore, superiore o in altro modo differente da ciò che è comune.

Secondo questa definizione, la maggior parte delle persone non sono speciali, altrimenti speciale non significherebbe più niente.

Anche adesso, i Gypsy che stanno leggendo questo stanno pensando “Bel discorso… ma io sono veramente uno dei pochi speciali” e questo è il problema.

Una seconda delusione arriva ai Gypsy quando entrano nel mondo del lavoro. Mentre le aspettative dei genitori di Lucy erano che anni di duro lavoro avrebbero eventualmente portato ad una grande carriera, Lucy considera una grande carriera qualcosa come dovuto ad una persona tanto speciale come lei, perciò è solo una questione di tempo per scegliere quale strada seguire.
Le sue aspettative prima del lavoro sono qualcosa di simile:

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Sfortunatamente, la cosa divertente del mondo è che si rivela un posto non così semplice e la cosa strana delle carriere è che sono piuttosto dure. Le grandi carriere impiegano anni di sangue, sudore e lacrime per costruirsi, anche quelle senza fiori o unicorni, persino le persone più vincenti non hanno fatto niente di così grande quando avevano poco più di vent’anni.

Ma i GYPSY questo non l’accetteranno.

Paul Harvey, un professore dell’Università dell’New Hampshire ed esperto di Gypsy, ha scoperto che “la Generazione Y ha aspettative non realistiche e una forte resistenza ad accettare feedback negativi, inoltre ha una inflazionata visione di se stessa”.
Aggiunge che “una grande fonte di frustrazione per persone con un grande senso di se, è di non soddisfare le proprie aspettative. Si sentono spesso meritevoli di un livello di rispetto e ricompense che non sono in linea con le loro reali abilità e livelli di impegno e perciò potrebbero non ottenere quel livello di rispetto e le ricompense che si attendono”.

Per quelli che vogliono assumere i membri della Generazione Y, Harvey suggerisce di chiedere “Crede di essere generalmente superiore rispetto ai suoi colleghi di studio, di lavoro ecc… e se si, perché?”
Se il candidato risponde sì alla prima parte, ma trova difficoltà a definire il perché, potrebbe esserci un problema di merito. Questo accade perché le percezioni di merito sono basate su un infondato senso di superiorità. Sono stati portati a credere, forse attraverso esercizi di confidenza in se stessi quando erano piccoli, che sono in qualche modo speciali, ma spesso manca una qualsiasi vera giustificazione per questo pensiero”

E fino a che il mondo reale ha il polso per considerare il merito un fattore, qualche anno dopo l’università Lucy si ritrova in questa situazione:

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Le ambizioni estreme di Lucy, accoppiate con l’arroganza che arriva dal il fatto di essere un po’ illusi della propria auto stima, l’hanno lasciata con enormi aspettative per i primi anni dopo l’università.
E la sua realtà impallidisce in comparazione con le proprie aspettative, lasciandola con il suo risultato felicità “realta – aspettative” piuttosto negativo.

E si mette pure peggio. In cima a tutto questo, i Gypsy hanno un ulteriore problema che si applica a tutta la loro generazione:

I GYPSY vengono scherniti

Certo, qualcuno della scuola o dell’università dei genitori di Lucy ha finito per avere più successo di loro, e mentre di qualcuno si poteva avere qualche notizia di tanto in tanto, per la maggior parte degli altri non si sapeva cosa stesse accadendo nelle loro carriere.

Lucy, al contrario, si ritrova continuamente schernita da un fenomeno moderno: la condivisione di immagini e stati su Facebook.

I Social Media hanno creato un mondo per Lucy in cui A) ciò che ognuno fa è piuttosto visibile, B ) la maggior parte delle persone presenta un’immagine inflazionata e migliorata delle loro vite e C) le persone che si vantano di più delle loro carriere sono solitamente quelle le cui carriere (o relazioni) stanno andando al meglio, mentre le persone in difficoltà tendono a non mettere in risalto la loro situazione.
Ciò fa, ingiustamente, percepire a Lucy che tutti quanti si stanno realizzando molto bene, aggiungendole solo altra disperazione:

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Quindi è per questo che Lucy è infelice, o almeno, si sta sentendo un po’ frustrata e inadeguata. Infatti, lei ha probabilmente iniziato la sua carriera nel modo giusto, ma a lei sembra molto deludente.

Quindi questi sono i consigli per Lucy:

1) Restare selvaggiamente ambiziosi. Il mondo moderno pullula di opportunità per una persona ambiziosa che vuole raggiungere un fiorente successo. La direzione specifica potrebbe non essere chiara, ma si troverà da sola, basta tuffarsi in qualcosa.

2) Smetterla di pensare di essere speciali. Il problema è che, per adesso, non sei speciale. Sei solamente l’ennesima persona senza esperienza che non ha molto da offrire. Puoi diventare speciale lavorando duramente per un lungo periodo.

3) Ignora le altre persone. Che l’erba degli altri sembri sempre più verde non è un concetto nuovo, ma in un mondo pieno di immagini, l’erba del vicino appare come un prato grandioso. La verità è che anche gli altri sono indecisi, dubitano di se stessi e sono frustrati esattamente come te, basterò che tu continui a fare il tuo e non avrai mai nessuna ragione per invidiare gli altri.

 

Liberamente tradotto da un post su Waitbutwhy.

Traduzione di Ped.

 

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Alleycat Race.

Fixed

 

Personalmente devo ammettere che le fisse e tutta la moda che si portano dietro mi hanno scassato la minchia. Naturalmente non intendo offendere nessuno, il mio sentimento è molto generico e primordiale. Detto ciò bisogna prendere atto che sotto un primo strato modaiolo fatto di selle in pelle e manubri fluo si svolgono delle manifestazioni che vanno a riprendere certi valori legati alla bici che forse si erano un po’ persi: stare all’aria aperta, pedalare e divertirsi.

L’alleycat race nasce come gara per bike messenger, coprire un determinato numero di tappe nel minor tempo possibile. Passare per check point non vuol dire far la strada assieme, ogni partecipante prende strade diverse, quelle reputate migliori (più veloci) per poter completare la gara prima degli altri. Sembra che in queste gare tutto sia permesso e che chi ci partecipa non ha paura di nulla. Sono in molti in fatti che ci lasciano qualche dente e alcune volte qualcosa in più. Per chi vuole saperne di più, Lucas Brunelle (ex bike messenger) ha realizzato un documentario su queste gare e sul loro svolgimento, riprendendole attraverso due telecamere fissate sul casco.

CRAMPI RACE teaser #1 from chelugnatoranoschisivideokill on Vimeo.

 

Con un po’ di ritardo le alleycat race sono arrivate anche da noi, il più delle volte in forma soft (meglio), aperte a tutti anche a chi di fissa ha solo quella per la figa. Premi per i primi, magliette dell’evento per tutti e party finale.

Su fixedforum.it alla voce eventi troverete (cercando un po’) tutte le date e info delle gare in giro per l’Italia.

Oggi, Non Sto Senza Alleycat!

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Here is the thing. Alec Baldwin

50 min / 1 ora con una delle voci più affascinanti (e chiare se ascoltate in originale) fa parte dei must che mi dedico durante la settimana. Il propietario della voce è Alec Baldwin. Attore ma anche opinionista sul Huffington Post, oggi ve lo presento all’interno del suo programma Here is the Thing trasmesso da radio WNYC.

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Per farla in breve Baldwin ogni due settimane incontra in luoghi sempre differenti, attori, giornalisti, musicisti, politici e intrattiene con loro conversazioni su cosa li ha motivati, come si sentono riguardo a quel che hanno fatto e cosa continua a tenerli motivati.

Sono dei podcast fantastici, con ospiti più o meno conosciuti a noi europei ma che vale la pena ascoltare perché a loro modo ogni volta diversi. Sotto l’intervista di 2 puntate fa a Thom York.

 

Questa sera Non Sto Senza: Here is the Thing.

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Five Elephant Cafe Berlino

Un must berlinese.

Un tocco di Berlino come solo Berlino sa dare: al confine tra Kreuzberg e Neukölln non potete che andare al Five Elephant.

Il Five Elephant è un bar ma vende anche caffè proveniente da bla bla bla, prodotto rispettando bla bla bla, come si suol dire: dal produttore al bla bla bla.

 

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Perfetto per quei momenti caffè /cappuccino / chai latte / cheesecake / pain au chocolat. Dentro rigorosamente minimal ma un minimal piacevole privo di quella puzza sotto il naso con pantaloni arrotolati alle caviglie. Tavolate dentro da condividere o tavolini in ferro più intimi per tempi estivi; cartine geografiche provenienti da qualche scuola media completano l’arredamento.

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Quindi ricapitolando:

FIVE ELEPHANT
COFFEE ROASTERY & CAKE SHOP
Reichenberger Str. 101, Berlin.
Mon – Fri: 8:30 am – 7:00 pm
Sat – Sun: 10:00 am – 7:00 pm

Link utili: FB, Web page.

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Solomun in “Kackvogel”

Istruzioni per l’uso:

  • essere di buon umore
  • poter tenere il volume alto o poter utilizzare cuffie (meglio se dotate di cavo lungo)
  • stanza abb. libera da mobili o suppellettili
  • zero vergogna

Bene. Ora premete play sull’onda qui sotto!

 

Mentre vi asciugate il sudore guardatevi il videoclip del brano. Berlino la fa da padrona.

p.s. qui il vinile di cui Non Sto Senza!

 

 

Chi è Solomun? leggi qui

Quando suona in Italia? Roma, Warehouse – 10 maggio 2013

Solomun su FB, Soundcloud 🙂

 

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Che Schiscia.com

 Cos’è la Schiscia?

Incominciamo col chiarire a tutti quelli che non sono nati all’ombra della Madonnina del Duomo di Milano il significato del termine schischia: la schiscia, o il suo vezzeggiativo schiscietta (da pronunicare rigorosamente con la tipica E aperta di Milano) indica il contenitore di cibo che gli operai portavano da casa e che aprivano durante la pausa “pranzo”.

 

Perchè schiscia? Perchè il cibo viene schisciato e cioè schiacciato all’interno del contenitore.

 

Ed ecco che a Milano (e non solo) torna in auge la schiscia: c’è chi parla di rivoluzione antropologica dovuta alla crisi economica, chi sceglie il lunchbox (all’americana) per mangiare più sano, e chi invece sposa la filosofia della schiscia non solo per evitare il tramezzino del bar sotto l’ufficio ma per poter sfoggiare ricette e non solo.
La schiscia fa tendenza, tanto che è già nato il social network cheschiscia.com dove gli schisciettari possono scambiarsi ricette e consigli sull’arte del cibo da ufficio.
Ma il cibo non è l’unico protagonista del fenomeno, c’è infatti una vasta gamma di contenitori che rispecchiano le tendenze del momento: un vero hipster non può che scegliere la schiscia vintage oppure quella che Sara, la fondatrice di cheschiscia.com definisce la Schiscetta di salvataggio.
I Milanesi hanno proposto al Fuorisalone la schiscetta a basso impatto ambientale. Ci sono poi i lunchbox per i più organizzati e i bento bako, che non è altro che la schiscia in versione nipponica. E per finire in cheschiscia.com ci sono i contenitori tecnologici: quelli che riscaldano e quelli che raffreddano, per non parlare del mini-aspirapolvere da desk…

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The Next Day on my First Day

 

Non possiamo che iniziare rendendo omaggio al re indiscusso di questa parte di storia che stiamo respirando. Iniziamo con Lui perché rappresenta lo slancio emotivo con il quale intraprendiamo questo percorso. Iniziamo da Lui perché siamo sicuri di non sbagliare, Lui non sbaglia mai. Iniziamo con Lui perché è eleganza, armonia, poesia e bellezza non solo in strofe e note.

Per questo motivo NON STO SENZA il vinile di “The Next Day”.

 

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