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Alleycat Race.

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Personalmente devo ammettere che le fisse e tutta la moda che si portano dietro mi hanno scassato la minchia. Naturalmente non intendo offendere nessuno, il mio sentimento è molto generico e primordiale. Detto ciò bisogna prendere atto che sotto un primo strato modaiolo fatto di selle in pelle e manubri fluo si svolgono delle manifestazioni che vanno a riprendere certi valori legati alla bici che forse si erano un po’ persi: stare all’aria aperta, pedalare e divertirsi.

L’alleycat race nasce come gara per bike messenger, coprire un determinato numero di tappe nel minor tempo possibile. Passare per check point non vuol dire far la strada assieme, ogni partecipante prende strade diverse, quelle reputate migliori (più veloci) per poter completare la gara prima degli altri. Sembra che in queste gare tutto sia permesso e che chi ci partecipa non ha paura di nulla. Sono in molti in fatti che ci lasciano qualche dente e alcune volte qualcosa in più. Per chi vuole saperne di più, Lucas Brunelle (ex bike messenger) ha realizzato un documentario su queste gare e sul loro svolgimento, riprendendole attraverso due telecamere fissate sul casco.

CRAMPI RACE teaser #1 from chelugnatoranoschisivideokill on Vimeo.

 

Con un po’ di ritardo le alleycat race sono arrivate anche da noi, il più delle volte in forma soft (meglio), aperte a tutti anche a chi di fissa ha solo quella per la figa. Premi per i primi, magliette dell’evento per tutti e party finale.

Su fixedforum.it alla voce eventi troverete (cercando un po’) tutte le date e info delle gare in giro per l’Italia.

Oggi, Non Sto Senza Alleycat!